Il percorso insegna il mestiere di chi deve trasformare un dato in un'evidenza utilizzabile: che cosa si guarda per primo, che cosa si acquisisce e in quale ordine, come si conserva, come si analizza senza farsi ingannare e come si scrive il documento che chiude il lavoro. Il metodo è quello delle norme internazionali della famiglia ISO/IEC 27037, 27041, 27042 e 27043.

Il filo conduttore è che un'evidenza vale quanto il processo che la accompagna: non è lo strumento a renderla valida, ma la catena di decisioni documentate che va dal primo momento in cui quel dato è stato visto fino a quando qualcuno lo legge in un'aula, in un procedimento disciplinare o in una notifica all'autorità.

Destinatari: responsabili e specialisti di sicurezza informatica, membri di team di risposta agli incidenti, amministratori di sistema e di rete, responsabili IT, DPO e referenti privacy, responsabili conformità e referenti NIS, personale di audit interno, consulenti tecnici e chiunque possa trovarsi a dover spiegare, con prove, che cosa è successo su un sistema.

Durata stimata: 26 ore. 6 moduli, 103 domande di verifica, 6 esercitazioni, prova finale e attestato nominativo.

Contenuti aggiornati a ottobre 2026 sulla famiglia ISO/IEC 27037, 27041, 27042 e 27043 e sulla ISO 21043:2025, con i raccordi alla Convenzione di Budapest, alla Legge 48/2008 e al codice di procedura penale, al pacchetto e-evidence applicabile dal 18 agosto 2026, al Regolamento (UE) 2016/679, alla Direttiva (UE) 2022/2555 e al D.Lgs. 138/2024.

Progressione a sblocchi: ogni modulo si apre con il superamento del test del precedente (soglia 70%, tentativi illimitati). Al termine, un test finale di 30 domande su tutto il percorso, con tre tentativi a una settimana di distanza, e, al superamento, il certificato in PDF con codice di verifica.