
Il percorso insegna a costruire software che resiste agli attacchi e a dimostrarlo: requisiti e modellazione delle minacce, codice, componenti di terzi, verifiche prima del rilascio e gestione delle vulnerabilità dopo. Il metodo è quello dei riferimenti che il mercato già usa (NIST SSDF, OWASP, CWE) e gli obblighi sono quelli del Regolamento (UE) 2024/2847 (Cyber Resilience Act), letti da chi il prodotto lo scrive.
Il filo conduttore è che la sicurezza di un prodotto non si aggiunge alla fine: si dimostra lungo tutto il ciclo di vita. Ogni modulo produce un pezzo della documentazione tecnica che il regolamento chiede e che un cliente attento chiede comunque.
Destinatari: sviluppatori, architetti software, responsabili di prodotto e di qualità, DevOps, responsabili della sicurezza di aziende che producono software o dispositivi connessi, e chi in un soggetto NIS2 deve valutare il software che acquista.
Durata stimata: 26 ore. 6 moduli, 96 domande di verifica, 6 esercitazioni, prova finale e attestato nominativo.
Contenuti aggiornati a ottobre 2026 sul Regolamento (UE) 2024/2847 (Cyber Resilience Act), sulla Direttiva (UE) 2022/2555 e sul D.Lgs. 138/2024, sulla Direttiva (UE) 2024/2853, su NIST SP 800-218 (SSDF), OWASP Top 10 e ASVS, CWE Top 25 e sulle pratiche di gestione delle vulnerabilità (CVSS, EPSS, catalogo KEV, divulgazione coordinata).
Progressione a sblocchi: test ed esercitazione di ogni modulo si aprono con il superamento del test del precedente (soglia 70%, tentativi illimitati). Al termine, un test finale di 30 domande su tutto il percorso, con tre tentativi a una settimana di distanza, e, al superamento, il certificato in PDF con codice di verifica.