Il percorso insegna a usare il cloud senza perdere il controllo di ciò che vi si mette: che cosa resta sempre in capo al cliente, come si governano identità e accessi, come si tiene sotto controllo la configurazione, come si proteggono dati e chiavi, come si vede e si risponde a un incidente, e che cosa deve dire un contratto perché si possa anche uscire.

Il filo conduttore è che il fornitore risponde della sicurezza del cloud, il cliente della sicurezza nel cloud: quasi tutti gli incidenti documentati nascono nella seconda metà, e nessun contratto la trasferisce.

Destinatari: responsabili IT e della sicurezza, amministratori di sistemi e di piattaforme cloud, DevOps, architetti, responsabili acquisti e conformità, referenti NIS e DPO di organizzazioni che usano o stanno portando servizi in cloud.

Durata stimata: 26 ore. 6 moduli, 96 domande di verifica, 6 esercitazioni, prova finale e attestato nominativo.

Contenuti aggiornati a ottobre 2026 su Direttiva (UE) 2022/2555 e D.Lgs. 138/2024, Regolamento di esecuzione (UE) 2024/2690, Regolamento (UE) 2023/2854 (Data Act), Regolamento (UE) 2022/2554 (DORA), Regolamento (UE) 2016/679, ISO/IEC 27017 e 27018, CSA Cloud Controls Matrix e sulle indicazioni di ACN, ENISA e CISA.

Progressione a sblocchi: test ed esercitazione di ogni modulo si aprono con il superamento del test del precedente (soglia 70%, tentativi illimitati). Al termine, un test finale di 30 domande su tutto il percorso, con tre tentativi a una settimana di distanza, e, al superamento, il certificato in PDF con codice di verifica.